Gita del 27 ottobre 2016 al rifugio Merigetto

E' una gita tradizionale. Inoltre è un tragitto libero che si può affrontare da 4-5 direzioni  e con due funivie a disposizione. Quindi se è routine perché tentare di scrivere qualcosa, quando sono i capi  che rinunciano perfino a dare le solite descrizioni sul notiziario?

Forse perché ci consente di vedere le differenze:

- c'è solo l'obbligo di arrivare in tempo per la pastasciutta

-c'è la corsa ad occupare il posto a tavola

-ci sono pochi che non partecipano al pranzo

- la "predica" del capo arriva puntuale, dopo pranzo. E questo è normale per chi deve organizzare. La novità è costituita dagli acuti, ripetuti , di Cristiana che , in soccorso al capo, urla di stare zitti a tutti , con obbedienza scarsa. Mi sa che durante il parto ha urlato di meno...

-baci e abbracci con i colleghi di Germignaga, che ci invitano  a tornare anche in inverno

- il disastro arriva con la discussione , anche questa libera, sui sentieri , sul SI e NO al referendum. Pallaro non vorrebbe ma purtroppo non ha il dono dell'ubiquità per poter controllare tutto e tutti

- magari ha ragione perché porta a distrazioni e a me è capitato di scivolare e trovarmi con la noce del piede destro gonfia come un palloncino: ghiaccio e fasciatura. Quindi appoggio la proibizione di parlare di referendum durante le gite del giovedi. Fermo restando che se ne può parlare in altre sedi, in base alle  proprie  scelte personali libere.

Quando l'attività sociale arriva alla gita del Merigetto si ha la sensazione di aver consumato anche l'anno 2016 ( dà il senso del cambiamento come l'ora solare).  Alla nostra non tenera età , avere un anno in più, è come se contasse per due. Quindi sempre più vecchi e, sempre in montagna, fino a quando ce la facciamo.

auguri a tutti

sauro