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 40 GITA – GIOVEDÌ 3 NOVEMBRE MONTE GAMBAROGNO (1744 M.) DA INDEMINI (CH/TI)

Inizio: Giovedì, 03 Novembre 2016, 0:00

Fine: Giovedì, 03 Novembre 2016,

 

 


 

Ritrovo: Cimitero Belforte ore 7.15; partenza ore 7.30. Mezzo di trasporto: auto proprie Difficoltà: E Tempo di per-correnza: ore 5.30 per il giro completo Dislivello: salita e discesa 850 m. Equi-paggiamento: di media montagna, con-sigliati i bastoncini. Accompagnatori: Valter Castoldi - Cassani Gianbatti-sta Quota: Soci 7.00 €, non Soci 15.00 € N.B. Necessita un documento vali-do per l’espatrio.

Descrizione itinerario.  Percorso stradale: Varese - Luino - Maccagno – Zenna - Indemini (CH/TI). Peculiarità: Percorso ad anello, piace-vole, mediamente faticoso (lunghezza: 11 Km). Il nome indica bene che domi-na il Gambarogno con vista privilegiata sul Lago Maggiore e Locarno. Più lon-tano appaiono il M. Rosa, il gruppo dei Mischabel e il Finsteraarhorn. La vista sul Limidario è interessante. Diverse capanne militari ornano i dintorni della cima. Senza esigere grandi salite, il M. Gambarogno è un magnifico belvedere molto frequentato. Dell’escursione così ne parla Teresio Valsesia: “L’itinerario è rigorosamente da compiere pedibus cal-cantibus. Una percorrenza tranquilla. Ad imporla è l’ambiente stesso che ci accom-pagna. I panorami con la loro grandiosità e  mutevolezza. Ma anche la varierà dei particolari che si incontrano lungo il cam-mino. I segni della natura e dell’uomo. Le testimonianze dei secoli passati, uno spessore eccezionale di bellezze, di sen-sazioni, di stupori da (ri)scoprire come viatico di eccezionale arricchimento cultu-rale”.  (Guida delle Prealpi ticinesi 5). Itinerario: Dal parcheggio di Indemini, cartelli e relativi segnavia bianco rossi indicano la direzione da seguire. Si pro-segue su sentiero acciottolato che condu-ce nel bosco, si superano alcuni zig-zag e dopo una salita in obliquo si giunge alla costa del Motto. Il sentiero si fa ora meno ripido e passati sotto la linea dell’alta ten-sione si giunge alla biforcazione (1220 m.); a destra si sale all’Alpe di Neggia ed a sinistra si procede verso il Colle S. An-na; entrambi i sentieri possono essere percorsi a seconda del senso di marcia scelto per il giro. Procedendo in senso orario si avrà il colle S. Anna (1342 m) come meta. Si attraversa il fianco della montagna, impreziosito dalla presenza dei sovrastanti “Sassi Gialli”. Si passa nella Val Crosa attraversando un bo-sco di faggi e si giunge alla cappella posta nel centro della radura dove una sosta è meritoria. Dal colle, il sentiero in leggera discesa conduce all’Alpe Cedullo (1287 m.) da cui si prende il sentiero di destra che passa sotto la cascina in rovina di Muda (1435 m.). Dopo aver attraversato un ruscello con un serbatoio il sentiero esce dal bosco e si eleva comodamente zigzagando fino alla groppa 1647 m. Si passa a lato di una capanna chiusa, si segue il sentiero nel versante nord del M. Gambarogno fino ad un cartello indica-tore, ed in breve si raggiunge la cima. Per la discesa, dalla cima si scende al primo fabbricato, adibito in passato a capanna, si segue il comodo sentiero, si raggiungono altri due fabbricati, si prosegue per il largo sentiero che cor-re accanto al costone nord fino alla quota 1550 m, si passa sul versante nord-est e si percorre in diagonale questo versante fino all’Alpe di Neggia ed al relativo passo. Dal passo, se-guendo la segnaletica, si procede lun-go il comodo e suggestivo sentiero in direzione sud ovest. Si attraversa una sorprendente foresta di pini e abeti (Meriggione) e zigzagando in discesa si raggiunge il bivio di quota 1220 m. Da qui si ripercorre il sentiero percorso in salita fino al paese di Indemini. ( Da: Passo Passo ediz. 2003).

 

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