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 TREKKING LA TRAVERSATA DELLE 5 TERRE E DELL'ISOLA DI PALMARIA

Inizio: Sabato, 22 Aprile 2017, 6:00

Fine: Martedì, 25 Aprile 2017,

 Luogo  : GE-SP Liguria

 


 

Le Cinque Terre e Portovenere, luoghi in cui il fascino della natura, con le coste a strapiombo sul mare, si mescola con le testimonianze di secoli di lavoro umano, sono stati dichiarati dall’Unesco nel 1997 Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Inoltre essi sono tutelati da due aree protette, il Parco Nazionale delle Cinque Terre ed il Parco regionale di Portovenere.

Con il nome di Cinque Terre è designato un tratto di costa dirupata che si estende per una lunghezza di circa quindici chilometri lungo il litorale dell'estrema Liguria orientale. Gli abitati di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore sono piccoli borghi disposti quasi ad uguale distanza l'uno dall'altro affacciati sul mare, aggrappati alla roccia, annidati dentro strette e ripide valli. Le attività umane hanno contribuito a creare un paesaggio unico al mondo, espressione di una cultura profondamente legata alla terra d'appartenenza. Modifiche portate dall'uomo nel corso di circa mille anni di storia, con il lavoro continuo ed assiduo di molte generazioni, hanno sostituito il manto boschivo originario che copriva i fianchi scoscesi dei versanti con la coltivazione della vite in terrazzamenti, resa possibile dalla frantumazione della roccia, dalla realizzazione di muri a secco e dalla creazione dell'humus coltivabile. Qui è stata la lotta continua fra l'uomo e la natura a modellare il paesaggio ed a ricostruirlo ad ogni crollo provocato dal cedimento di muri sotto le frane causate dalla pioggia. I muri a secco sono costituiti esclusivamente con massi d'arenaria sapientemente sovrapposti e saturati di pietrisco e terra, senza l'uso di leganti. Un numero da solo è sufficiente per fare capire l’immenso lavoro portato avanti per secoli dalle popolazioni che qui abitavano: la lunghezza dei muri in pietra, stimata in 6.700 km (seimilasettecento chilometri)!!

Ad oriente delle Cinque Terre troviamo poi il Parco Naturale Regionale di Porto Venere, che protegge una superficie complessiva di circa 400 ettari, comprendendo il centro storico di Porto Venere, le isole Palmaria, Tino e Tinetto.

Il nostro itinerario ci consentirà di vedere questi luoghi in maniera approfondita: ercorreremo prima l’Alta via delle Cinque Terre, rimirandone il paesaggio dall’alto, poi con un’imbarcazione di linea andremo a visitare i singoli paesi, percorrendo anche alcuni tratti del sentiero di costa, infine arriveremo a Portovenere ed andremo a visitare, sempre a piedi, l’isola di Palmaria.

  • Itinerario primo giorno – Da Portovenere a Biassa

Da Varese prenderemo il treno delle 6,13 per Milano. Da qui il treno delle 8,10 per La Spezia. Arrivati a La Spezia, con autobus di linea ci recheremo a Portovenere.

La partenza dell'Alta Via è dalla piazza di Portovenere: si sale rapidamente, lasciando a sinistra il Castello. Si raggiunge la cava di Canese e la strada asfaltata che porta al forte Muzzerone, con vista sulle pareti verticali, a strapiombo sul mare, utilizzate come palestra di roccia. Dopo aver seguito per un po’ la strada, la salita prosegue lungo le pendici del monte Castellana e poi nella pineta fino alla cima del crinale. Un vecchio molino a vento, che serviva per macinare le castagne, indica l’inizio dell’abitato di Campiglia (382 m), un piccolo borgo medievale disposto a semicerchio. Dalla scalinata vicino alla fontana si comincia a salire tra i vigneti, fino ad inoltrarsi in una pineta. Deviando per 500 m, sul sentiero 504 che collega Biassa a Schiara, nella zona della Crocetta, a 482 m, si trova il menhir di Tramonti: è un masso alto 2, 5 m. conficcato nel terreno e sormontato da una croce di ferro, risalente probabilmente all’Età del Bronzo e avvolto da numerose leggende. Da qui riprendiamo a salire fino ad arrivare al valico di Sant’Antonio (511 m) e poi scendiamo all’abitato di Biassa (340 m). Pernottamento all’ostello Tramonti di Biassa.

  • Itinerario secondo giorno – Da Biassa al Santuario di Soviore

Da Biassa (340 m) raggiungiamo il Colle del Telegrafo (516 m). Il sentiero s’immerge nella macchia e nella pineta fino al bivio Bramapane, dove si prende la sterrata per il versante costiero del monte Verrugoli (741 m). Si prosegue, tra arbusti e castagni, toccando il monte Grosso (665 m) e la Sella La Croce (637 m). Si sale sul crinale verso il monte Galera (726 m) e si continua la salita fino al monte Capri (785 m). Con una deviazione di 50 m si trova il cosiddetto menhir delle Cinque Terre, alto 3.80 metri, ma rovesciato a terra e spezzato in due. Si prosegue sotto il crinale, attraverso castagneti, fino ad arrivare all’avvallamento del monte Marvede. Raggiunta la sella della Cigoletta (612 m), il percorso raggiunge le quote più alte dell’intero itinerario; proseguendo tra boschi di castagno e pinete si tocca la vetta delle Cinque Terre: il monte Malpertuso (815 m). Arrivati alla sella dell’omonimo monte, si prosegue ancora nel bosco e s’incontra la sterrata per la Foce Drignana, da cui si prosegue comodamente in un bosco di pini e castagni fino a sboccare in località Termine (542 m) sulla strada provinciale che si percorre per un chilometro e mezzo sino al santuario della Madonna Di Soviore (470 m). Pernottamento presso la foresteria del santuario.

  • Itinerario terzo giorno – Dal Santuario di Soviore a Levanto e visita delle Cinque Terre

Dal santuario della Madonna Di Soviore (470 m) si cammina per circa 2 km fino al Colle di Gritta (330 m). Procedendo nella pineta, si raggiunge il monte Rossini e si scende per la Sella dei Bagari: da qui il sentiero segue il crinale del monte Focone (487 m) verso Punta Mesco. Si prosegue quasi in piano, fino ad incontrare la strada asfaltata del Mesco. Si scende per un breve tratto fino a riprendere il sentiero a gradoni. Si passa vicino alla casa che ospitò Guglielmo Marconi durante i suoi esperimenti di trasmissioni radio. In breve si raggiunge il castello dove con una scaletta si arriva alla passeggiata a mare di Levanto.

Arrivati a Levanto avrà inizio la parte più turistica della giornata, con la visita in battello delle Cinque Terre: a causa di alcuni recenti franamenti non è infatti possibile percorrere il famoso Sentiero Azzurro, che collega le Cinque Terre lungo la costa. Ci imbarcheremo a Levanto sul battello di linea, fermandoci in ogni paese per un’ora (il battello ha infatti cadenza oraria). Corniglia non viene raggiunta dal battello, quindi ci arriveremo a piedi da Vernazza. L’itinerario in battello si concluderà a Portovenere, dove pernotteremo presso l'ostello.

  • Itinerario quarto giorno – Isola Palmaria

Dedicheremo l’ultimo giorno al giro dell’isola di Palmaria, che raggiungeremo in battello da Portovenere. Partendo dal Terrizzo, si costeggia l'ottocentesco Forte Umberto I da cui si domina il braccio di mare e la seicentesca Torre Scuola, caposaldo del sistema difensivo dell'antica repubblica genovese. Salendo dolcemente e riscendendo velocemente verso il mare, si giunge alla splendida Cala del Pozzale.

Il sentiero prosegue verso le cave oggi dismesse del Pozzale, da cui si estraeva il prezioso marmo portoro, quindi si risale giungendo nei pressi della famosa grotta dei colombi, una delle principali testimonianze dell'età preistorica in questo lembo di Liguria. Salendo fra cespugli di ginestre, dal capo dell'isola si apre la stupenda prospettiva delle vicine isole del Tino e del Tinetto e della costa orientale del golfo chiusa dal promontorio di Punta Corvo. Il percorso prosegue in salita con panoramiche vedute sulla ripida falesia del lato sud e dopo il semaforo comincia a ridiscendere in vista di Porto Venere, sfiorando il monumento a Carlo Alberto e aggirando la grande cava proprio di fronte alla chiesetta di S. Pietro di Porto Venere.

Tornati al punto di partenza prenderemo il battello verso La Spezia e quindi il treno delle 16,38 per Milano.

 

  • Ritrovo e partenza: stazione Varese FS sabato 22 aprile ore 6,00
  • Viaggio: in treno fino a La Spezia + autobus di linea da La Spezia a Portovenere
  • Quota partecipazione: soci 220 euro – non soci 232 euro
  • La quota comprende: pernottamenti, 2 cene (esclusa la cena a Portovenere), traversate in battello alle Cinque Terre ed all’isola Palmaria, viaggio in treno A/R da Milano a La Spezia
  • Difficoltà: E
  • Itinerari a piedi:

1° giorno: dislivello ↑ 590 m ↓ 410 m - Tempo di percorrenza: 4 h

2° giorno: dislivello ↑ 1500 m ↓ 1400 m - Tempo di percorrenza: 8 h

3° giorno: dislivello ↑900 m ↓ 1300 m - Tempo di percorrenza: 5 ½ h

4° giorno: dislivello ↑↓   500 m - Tempo di percorrenza: 3 ½ h

 

  • Informazioni e iscrizioni anticipate nei giorni 24 e 31 marzo 2017 presso il capogita Roberto Andrighetto.
  • Acconto all’atto dell’iscrizione: 110 euro. Posti disponibili: 28.
  • Attrezzatura e abbigliamento: da escursionismo + costume da mare

 

5 TERRE 1

5 TERRE 2

5 TERRE 3

 Contatto : Roberto Andrighetto

Escursionismo