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 PIZZO DIEI mt.2906 E MONTE CISTELLA mt.2880

Inizio: Domenica, 16 Luglio 2017, 0:00

Fine: Domenica, 16 Luglio 2017,

 Luogo  : da Alpe Ciamporino mt.1936 - San Domenico -VB

 


 

Vi presentiamo una delle montagne più famosa della Val D’Ossola: Il Monte Cistella, sita al centro delle Alpi Lepontine,  una grande montagna che si incunea nei profondi intagli delle due valli sottostanti. La Pianura Padana, gli alpeggi di Devero e Veglia, il Passo del Sempione e la Valle del Rodano, faranno da cornice offrendoci uno straordinario panorama. Nonostante l’aspetto imponente che mostra da fondovalle il Cistella, accessibile a buoni camminatori, non presenta particolari difficoltà. Il Cistella è ricco di storia e soprattutto di leggende arcane e misteriose. Le streghe del Cistella sono ricordo ancora impresso nella memoria degli ossolani. L’altopiano era considerato con terrore il gran salone da ballo di messer Diavolo… povero il malcapitato che al calar del sole avesse a trovarsi in quei luoghi!
Non esistono notizie dei primi salitori, ma dalla seconda metà dell’800 la montagna fu esplorata da alpinisti e geologi alla ricerca di minerali. Fu verso la fine del secolo che per forte volere e coraggiosa iniziativa del poeta dialettale Giovanni Leoni detto il Torototela, allora presidente del CAI ossolano, fu costruito lo storico rifugio sotto la vetta, inaugurato nel 1901.
Il rifugio è tuttora funzionante, incustodito ma sempre aperto.

Un po’ meno famoso e frequentato è il Pizzo Diei, comunque affascinante per il suo aspetto lunare.

La nostra base di partenza è San Domenico, frazione di Varzo. Lasciato il pullman nel piazzale antistante ci dirigiamo verso gli impianti di risalita. In una quindicina di minuti raggiungiamo Ciamporino sede del comprensorio sciistico della zona. Da lì, zaini in spalla, avrà inizio il nostro percorso verso le due cime.

Seguendo il sentiero che sale al Colle di Ciamporino (m. 2330), si procede in direzione del Monte Diei. Gia’ dal colle è visibile il Pizzo Diei. Su un sasso è presente una freccia che indica a dx il Pizzo e il Monte Cistella (sentiero F16).  Si sale a destra per ripidi pascoli, seguendo in parte la mulattiera degli impianti, e si arriva  velocemente sotto il ripido versante NO del Pizzo. Prima della pietraia la traccia diventa sentiero (segnavia rosso-bianco-rosso) che però, a tratti si perde nella pietraia, tra enormi massi instabili. Il percorso è però sempre evidente e ben segnato. Si raggiunge una sella a quota 2700m, ove è presente un cartello che indica a sx la cima del Pizzo (30'), a destra il Monte Cistella (55'). Saliamo dapprima il Diei. Il caminetto iniziale è ripido ma semplice, solo in un punto è richiesto l'appoggio delle mani. In circa 20' ci si ritrova sulla calotta sommitale seguendo il sentiero un po’ esposto ma mai difficile e molti ometti. La cima è praticamente piatta, "lunare". Panorama immenso a 360 verso le Lepontine e le Alpi, in particolare si ammira la mole del Monte Leone con l'impressionante parete rocciosa e il ghiacciaio a picco sopra l'alpe Veglia.
Lo scenario suggestivo, privo di vegetazione, con il grigio delle rocce, creano un affascinante contrasto con la distesa di azzurro del cielo e il verde delle vallate sottostanti. Alla nostra vista compaiono il Monte Rosa, la Weissmies, le cime del Vallese e tutte le vette che formano il confine con la Svizzera. Avremo l’impressione di trovarci ad una grande altezza, sebbene di fatto la quota raggiunta non sia così elevata, per via del grande dislivello che separa dal fondovalle.

Dalla vetta si può scendere proseguendo oltre, oppure tornare velocemente (10') al bivio e  proseguire da qui per il Monte Cistella. Il sentiero/traccia, sempre segnato, gira intorno a tutto il versante SO del Pizzo, poi raggiunge il Pian Cistella attraverso un piccolo passo. Impressionante lo scivolo di neve di circa 200 mt. (probabilmente presente per tutta l'estate) che scende dal Diei. Si scende per circa 70 mt. seguendo il segnavia. Il pian Cistella (antico ghiacciaio ormai estinto) è molto ampio, lungo circa 1,5 km, ma con buona visibilità.  L’attraversamento è semplice e rapido, in quanto sia il rifugio/bivacco G. Leoni che il Monte Cistella sono evidenti. 
Si raggiunge prima il bivacco (m.2808) e subito dopo, la cima del Cistella (m.2880). La salita al Cistella è semplice e molto frequentata. Il panorama è migliore di quello del Pizzo Diei (più alto di pochi metri) per la diversa prospettiva. Inoltre il Pizzo Diei è di fronte e lo si può ammirare in tutta la sua grandezza.

Ritorno al Rifugio 2000 ripercorrendo, dal bivio Cistella/Diei, l'itinerario di salita.

Un’escursione meravigliosa, in un luogo che incanta i visitatori.

Testi parzialmente tratti da Gulliver.it e rifugiocrosta.it. Immagini dalla rete

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale Foresio ore 6.30
  • Viaggio: in autobus
  • Quote partecipazione: soci € 20, non soci € 28, + € 8 seggiovia.
  • Difficoltà: EE                                    
  • Dislivello: ??1100 mt. ca
  • Tempo di percorrenza: ?? ore 4.30 – 3 ca
  • Attrezzatura e abbigliamento: Adatto alla stagione e alla quota di media montagna.

diei cistella e corno cistella

diei

bivacco leoni

cistella

 Contatto  : Laura Piccioli, Antonella Ossola

Escursionismo