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 RIFUGIO BONATTI mt 2025 e BIVACCO GERVASUTTI mt.2835

Inizio: Sabato, 22 Luglio 2017, 0:00

Fine: Domenica, 23 Luglio 2017,

 Luogo  : Lavachey mt.1640 - Val Ferret - AO

 


 

Un’escursione di due giorni, raggiungendo le strutture dedicate a due grandi nomi dell’alpinismo storico italiano: Walter Bonatti e Giusto Gervasutti.

Il primo giorno si sale ammirando le spettacolari vette salite dai due alpinisti, osservandole dal nostro itinerario nel Vallone di Malatrà, sul versante opposto della vall Ferret, e alloggiando nel bellissimo e confortevole rifugio realizzato secondo un’ architettura esterna tradizionale, replica di una grande malga.

Il secondo giorno entrando nel cuore delle vette che hanno segnato le grandi imprese, sul ghiacciaio di Frèboudze, ai piedi delle Grand Jorasses, fino al modernissimo Bivacco che ha recentemente preso il posto di quello costruito nel 1949 dedicato appunto a Giusto Gervasutti.

Il bivacco, anche se di architettura discutibile, è un modello di tecnologia. E’ realizzato in materiale composito ed è completamente autosufficiente dal punto di vista energetico. Dotato di illuminazione a led, elettrodomestici elettrici, prese elettriche, radio d’emergenza, estrattore d’aria, computer e di connessione internet con monitoraggio dello stato della struttura, tutto alimentato da pannelli solari.

Descrizione itinerario:

Primo giorno: Appena dopo la localita di Lavachey a mt.1642, lungo la Val Ferret, percorsi due tornanti, si prende un sentiero sulla destra in prossimità del torrente oltrepassandolo sul ponticello. Da qui, con facilità, seguendo il percorso a tornanti del sentiero, in meno di un’ora si raggiunge il rifugio a mt. 2025. Questo è situato su di un balcone panoramico straordinario che abbraccia tutte le cime del Monte Bianco dal Col Ferret fino al Col del La Seigne.

Proprio di fornte al rifugio, sul versante opposto, si parano le vette delle Grand Jorasses e il Ghiacciaio di Freboudzè con al centro lo sperone dove è arroccato il bivacco Gervasutti.

Giunti al rifugio, abbandonando il superfluo, potremo compiere un’escursione pomeridiana sui pendii prativi del Vallone di Malatrà.

Secondo giorno: Dopo essere ridiscesi sullo stesso percorso del giorno precedente, si raggiunge il fondo valle e si prosegue in direzione di Arnouva, si piega a sinistra e si traversa il ponte sulla Dora di Ferret. Subito dopo si piega a destra e si segue il sentiero indicato da rari bolli gialli che traversa un bosco di larici e prosegue sui pendii morenici dominati dal ghiacciaio del Fréboudze. Il sentiero sale sulla destra del pendio, raggiunge le rocce e traversa un torrente. Ci si
alza per roccette, si supera un canalino di placche (II grado) e si prosegue su terreno ripido fino allo spiazzo dov'era il bivacco Fréboudze (2360 m). Qui inizia una traversata per pietrai e nevai verso il ghiacciaio del Fréboudze, che si raggiunge dopo essere passati sotto un ripido canalone battuto da frequenti scariche. Raggiunto il ghiacciaio lo si risale puntando a sinistra e tornando
più in alto a destra (crepacci) in direzione delle rocce dove sorge il bivacco. Se la crepacciata terminale è molto aperta, occorre salire sulla destra e raggiungere il Bivacco dall’alto.La discesa avverrà per lo stesso itinerario.

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale Foresio ore 8.00
  • Viaggio: in autobus
  • Quote partecipazione: soci € 90, non soci € 106
  • Difficoltà: E al rifugio – EEA al Bivacco
  • Dislivello: 1° giorno ?383 mt.– 2°giorno ? 383 mt. ?1170 mt, ?1170 mt.
  • Tempo di percorrenza: 1° giorno ?1ora - 2°giorno ?1/2 ora, ? 4.00 ca, ?3 ore ca
  • Attrezzatura e abbigliamento: Adatto alla stagione e alla quota di media montagna. Imbrago, 2/3 cordini, dissipatore, 2 moschettoni a ghiera, caschetto, occhiali da sole, crema da sole. Quanto necessario al pernottamento in rifugio.

 ISCRIZIONI, ACCOMPAGNATE DA CAPARRA, ANTICIPATE NEI GIORNI 7, 11 E 14 LUGLIO.

BONATTI

FREBOUZE

GERVASUTTI

 

 Contatto : Graziano Torniero, Edoardo Verrengia

Escursionismo