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 TREKKING IN VAL SENALES

Inizio: Venerdì, 25 Agosto 2017, 7:00

Fine: Lunedì, 28 Agosto 2017,

 Luogo  : Val Senales - BZ

 


 

La Val Senales, o Schnalstal in tedesco, si trova in Trentino Alto Adige, a pochi km a est di Merano ed  è una tributaria della Val Venosta.  Si diparte da questa all’altezza di Naturno. Lunga circa una quindicina di chilometri, molto stretta, è geograficamente orientata da sud est a nord ovest e confina sul suo lato destro e alla sua testata, a nord, con l’Austria; ci troviamo nel Sud Tirolo. Per questa ragione la lingua parlata è il tedesco, anche se molti abitanti conoscono per obbligo l’italiano.

La valle è famosa per l’antica “Schofschoad”, ossia la transumanza delle pecore che si tiene in tarda primavera e per il più recente ritrovamento di Ötzi, nel 1991, su quello che rimaneva del ghiacciaio in località Giogo di Tisa a 3210 mt. La densità di popolazione è bassissima, con poco più di 1200 abitanti che sono attivi in agricoltura, pastorizia e in parte nel turismo.

Sul suo versante destro, la valle è tagliata dalla valle di Fosse che si articola nel parco naturale di Tessa fino al confine con l’Austria, ove svettano cime di oltre 3000 mt. di altezza, come la Cima Altissima – HochWilde o la stessa  Cima di Tessa.

Vi è un unico comune, Senales (Schnals), che è formato dalle frazioni sparse nella valle:

Monte Santa Caterina, arroccato in alto, a 1245 mt, su di una roccia che spunta tra ripidi verdi pascoli nella prima parte della valle e dal quale si ha una splendida vista su questa e sul castello di Juval, casa museo di Reinhold Messner, posto sul versante opposto.

Madonna, ad una altitudine di 1500 mt, il cui nome ha evidente origine da una visione di carattere religioso risalente al 1304,

Certosa, che fu un convento certosino dal 1326 per ben 450 anni, denominato anche “il paese del silenzio” poichè i monaci di allora vivevano nel più rigoroso di questi secondo le regole imposte dal loro ordine.

Vernago, a circa 1700 mt di quota affacciato sull’omonimo, anche se artificiale, grazioso lago dallo splendido colore blu-verde

Maso Corto, a 2000 mt, ultima frazione della valle, è un agglomerato purtroppo unicamente turistico, formato da alcune moderne strutture, non conserva nessuna testimonianza rurale. Da qui partono gli impianti sciistici di Senales tra cui la funivia del Grawand che raggiunge 3212 mt.

Lungo la valle esistono poche strutture che possano  fornire supporto completo agli escursionisti e i rifugi sono pochi e distanti tra di loro. Questa condizione ci costringe ad effettuare un itinerario disomogeneo nei punti di appoggio.

Il nostro percorso si sviluppa sul lato sinistro della valle (destro orografico) da circa un terzo della sua lunghezza per poi raggiungerne la testata e girare sul versante opposto.

Il primo giorno, dopo il viaggio in automobile, partiremo dalla graziosissima frazione di Certosa, a 1327 mt, per salire, quasi interamente su sentiero nel bosco, alla Kloster Alm (malga del Convento), a 2152 mt., in mezzo ai pascoli aperti dove potremo cominciare a godere di splendida vista sulle alpi del versante opposto e dove trascorreremo la prima notte.

Il secondo giorno raggiungeremo in salita la vetta del Gamsegg, a 2912mt, a S-SE della malga , passando per il grazioso specchio del lago Sassalbo. Dalla vetta scenderemo per cresta esposta fino ad un colle per risalire, da li a breve, la Punta delle Fosse a 2899 mt. Scenderemo di nuovo da qui fino alla Schaferhutte per portarci, di nuovo in salita, ad un colle in prossimità della Punta di Vermoi. Da qui, ora finalmente sempre in discesa, lungo la Penaud Tal raggiungeremo la Penaudalm (malga Pinalto) a 2316 mt,  punto di appoggio per la nostra seconda notte.

Due sono gli itinerari possibili per il terzo giorno, almeno nella prima parte, in funzione alla nostra riserva di energie. L’itinerario che richiede maggiore impegno ci vedrebbe percorrere una parte del  Penauder Hoheweg  (Alta via di Pinalto) salendo dalla malga su sentiero esposto fino a quota 2763 mt, per poi scendere, dapprima su un costone e in seguito su pendio, fino alla Lafetz Alm ed in seguito, attraverso il bosco, fino alla Frazione di Madonna sul fondo della valle. Il secondo itinerario invece ci farebbe partire subito in discesa; dalla Malga scenderemmo lungo  la Penaud Tal fino a quota 1545 mt, in località Pithneier, da dove, dapprima su carrareccia, in seguito sul Marien Rigerweg (sentiero di meditazione), compiremmo un lungo traverso di ca. 4 km, fino a raggiungere Madonna.

In entrambi i casi, da Madonna, in autobus, percorreremo i 10 km che ci distanziano da Maso Corto, passando per Vernago e ammirandone il colorato lago. Da Maso Corto, a 2011 mt, inizieremo la facile ma non breve salita verso il nostro terzo punto di appoggio, il rifugio Bella Vista, a quota 2842 mt. compiendo cosi una salita di oltre 800 mt. L’antico rifugio, in parte ristrutturato, si presenta molto accogliente e sarà in grado di offrire riposo alle nostre stanche membra mentre godremo di una splendida vista sul vicino ghiacciaio di Giogo Alto, sul Kreuzfern e su tutta la valle che si apre in direzione dell’ Austria.

Nel quarto ed ultimo giorno del nostro trekking potremo salire, purtroppo in vicinanza degli impianti di risalita che non poco disturbano il paesaggio, fino alla Grawand (Croda delle Cornacchie) a mt 3205, dove è situato l’albergo più alto d’Europa e, condizioni permettendo, fino alla vera e propria vetta a 3250 mt. Con soli 400 mt di salita dal rifugio dove avremo trascorso la notte, ci troveremo in un maestoso punto panoramico che ci offrirà una vista indimenticabile sui ghiacciai circostanti, sulla Punta di Finale, sulla Weiss Kugel (Palla Bianca), sulla Wild Spitz, e,  se la carta topografica non ci inganna, dovremmo vedere anche la vetta del  Similaun. La discesa sarà effettuata in tutta comodità con la funivia del Grawand fino a Maso Corto dove con l’autobus potremo tornare a  Certosa e recuperare i nostri mezzi di trasporto.

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale Foresio ore 7.00
  • Viaggio: con auto proprie
  • Quote partecipazione: soci € 250 ca
  • Difficoltà: E-EE

Dislivello: 

1° Giorno +825 mt

2° Giorno +1352 mt, -1188 mt

3° Giorno +831 mt, -854 mt / Variante +1278 mt , -1301 mt

4° Giorno -409 mt

Tempo di percorrenza:

1° Giorno: ore 2,5 ca

2° Giorno: ore 4.30 – 3 ca

3° Giorno ore 2.40 – 2.30 ca / Variante ore 4 – 3 ca

4° Giorno ore 1.30

  • La partecipazione è riservata ai Soci Cai.
  • Numero massimo di partecipanti 20.
  • Le iscrizioni si raccolgono in sede nelle serate di apertura 18, 25 e 28 luglio dietro versamento di caparra di 50€.
  • Attrezzatura e abbigliamento:adatti alla stagione e alla quota (si consideri che si camminerà tra i 1300 e i 3200 mt.ca). I pernottamenti avverranno in rifugi o malghe con trattamento di mezza pensione.
  • Indispensabili il sacco lenzuolo e i prodotti per l’igiene personale. Utile una torcia.
  • Occorrono uno spezzone di 5 mt di cordino da 7/8 mm diametro, uno spezzone da 3 mt di cordino da 5/6 mm diametro e due moschettoni con ghiera a molla.
  • Da non dimenticare: copertura impermeabile per noi e per lo zaino, occhiali da sole, crema solare.
  • Ulteriori  informazioni verranno fornite in prossimità della data di partenza.

monte santa caterina

verso la kloster alm

lago di vernago

rifugio bellavista

giogo alto

 

 

 Contatto : Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

Escursionismo