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 Boschi di Besnate (VA)

Giovedì, 01 Febbraio 2018, 0:00

 

 

 


 

1a GITA - Giovedì 1 febbraio

Boschi di Besnate (VA)

Ritrovo: Stadio 7.45 – Partenza 8.00

Mezzo di trasporto: auto proprie

Difficoltà: E

Dislivello: salita e discesa 200 m.

Equipaggiamento: Adeguato per la stagione, consigliati i bastoncini.

Tempo di percorrenza: 5.00 ore.

Tipologia: Anello

Accompagnatori: Plebs Alfonso – Zambon Bellarmino

Quota: Soci € 3, non Soci € 11.

Percorso Stradale: Varese - Besnate (Campo Sportivo Comunale – Via Monte Rosa)

Note: Durante tutto il percorso fatto nella gita  si incontrano zone agricole, boschive e umide che raccontano una buona parte del paesaggio generale del Parco del Ticino.

Descrizione itinerario escursione: Dal parcheggio del campo sportivo di Besnate, si percorre via Monte Rosa fino a fine strada e si giunge ad un piccolo parcheggio con bacheca informativa sul sentiero Ticino-Seprio-Pineta che in parte percorreremo. Attraversato il ponte sopra la ferrovia si entra nel bosco e su comoda carrareccia si giunge ad un piccolo bacino detto “Lagozzetta” che con il più grande “Lagozza” poco più a nord, fa parte di un sito naturalistico-archeologico situato nel territorio di Besnate all’interno del Parco del Ticino. Questa conca lacustre comprende i due laghetti, ora in parte prosciugati per le poche piogge, che si sono formati durante l’ultima glaciazione (wùrn). Mentre il Lagozza ospitò un considerevole insediamento palafitticolo stimato intorno alle 350 unità risalente circa al 2800 a.C, il Lagozzetta ospitò un insediamento di epoca e cultura differente. Proseguendo sempre nel bosco si giunge dopo poco in una grande radura dove sorge la grande scuderia di Besnate dove dal 1899 si allevano purosangue inglesi. Si prosegue per campi aperti e sentieri nel bosco fino a giungere in località Mezzana nel comune di Somma Lombardo dove sorge il Santuario della Madonna della Ghianda e dove consumeremo il pranzo. Il Santuario è sorto in seguito all’apparizione della Vergine ad una piccola villanella sordomuta miracolata, fatto avvenuto nel XIII secolo,  la costruzione odierna fu edificata sopra strutture preesistenti nel 1580-1630. Ripreso il cammino si percorre il “Sentiero Palude Pollini” e poco dopo si giunge alla palude detta anche “Boza di Rùgn”,è una zona umida di elevato interesse biologico alimentata naturalmente per mezzo di piccoli canali anche sotterranei , da un laghetto situato vicino al Lazzaretto di Somma Lombardo, è una zona ricchissima di biodiversità. Lasciato lo stagno con circa un’ora e trenta di cammino si ritorna alle macchine.

 

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