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 MONTE ARBOSTORA - PARCO SAN GRATO – CARONA

Domenica, 22 Aprile 2018, 7:00

 Luogo  : Da Morcote 272 mt. Canton Ticino - CH

 

 


 

L’itinerario proposto “tra arte e natura” non si prefigge di salire alla cima del Monte Arbostora, ma di compiere il periplo della montagna, dopo aver raggiunto il parco di San Grato e il nucleo di Carona.

Si tratta di un percorso tra i più frequentati e ricchi di monumenti storici, a cominciare dalla chiesa tardo-rinascimentale di San Giorgio, al gioiello barocco di Madonna d’Ongero, all’insieme del Torello con la sua chiesa tardo-romanica e, più sotto, al rudere del castello di Vico-Morcote.
E poi c’è la natura. Tutta la strada sterrata che aggira il Monte Arbostora è fiancheggiata da una ricca vegetazione, dal carpino all’agrifoglio, dal castagno alle betulle, ai faggi, alcuni dei quali secolari, fino al frassino e molti altri ancora.

Da Morcote (m. 272) si prende la scalinata che conduce alla chiesa e al battistero, si prosegue poi su sentiero lungo la costa e poco dopo sulla scalinata che porta all'alpe Vicania (m. 659 … più di 1'400 scalini!), una zona tranquilla, tra ampi pascoli e faggi secolari. Qui inizia il periplo del Monte Arbostora proposto in senso antiorario.
Per comoda forestale quasi piana si giunge alla sommità del parco San Grato (m. 781) con le sue variopinte fioriture di azalee e rododendri a cui fanno da cornice molte specie di conifere, nonché diverse sculture. I sentieri che lo attraversano permettono di ammirare le numerose varietà di piante presenti e spaziare lo sguardo sul panorama che abbraccia il San Salvatore, il Camoghè, il Monte Boglia, la Sighignola, il Monte Generoso e i paesi che si affacciano sul lago.

 Dal parco con breve discesa si raggiunge il nucleo di Carona che merita attenzione per le sue belle case decorate con affreschi e stucchi, per le sue chiese (ne conta sei), tra cui quella dedicata ai Santi Giorgio e Andrea che conserva affreschi interessanti, e per la magnifica Loggia comunale con porticato ad arcate che risale al Cinquecento. Dal piazzale antistante la chiesa è notevole il panorama su lago e sul Monte Generoso.

Riattraversato l’abitato si imbocca la strada sterrata che conduce alla chiesa della Madonna d’Ongero (m. 630), un piccolo gioiello di arte barocca dell’inizio del XVII secolo. Subito dopo la strada si biforca. Scendendo a destra si va al complesso romanico del Torello. La visione delle costruzioni in pietra intensamente rosa di porfido rosso e l’architettura romanica, danno l’impressione di trovarsi in un luogo fuori dal mondo. Nel corso dei secoli il complesso è passato di mano in mano, diventando una fattoria che, messa all’asta nel 1853 dallo Stato del Cantone Ticino dopo la Soppressione dei Conventi, venne comperata da una famiglia milanese, i cui discendenti sono gli attuali proprietari.

Ritornati sui nostri passi si riprende la forestale immersa nel bosco che conduce all’Alpe Vicania, Lungo il percorso si incontrano alcuni punti panoramici con vista sul golfo di Caslano, Brusimpiano e Porto Ceresio. Concluso  l’anello dell’Arbostora non resta che scendere verso Morcote, questa volta addentrandoci nei vicoli dell’abitato.

 Note geologiche
Zona vulcanica Tra i 280 e 220 milioni di anni fa la Terra era formata da un unico continente, e il Ticino come il resto dell’attuale Europa era situato a sud dei Tropici. Durante quel periodo il Luganese era una regione coperta da diversi vulcani superattivi che eruttavano lava in gran quantità formando, in diversi milioni di anni, uno strato spesso fino a mille metri. Cessata l’attività vulcanica, i successivi sconvolgimenti geofisici hanno fatto si che alcune di quelle rocce che provenivano dal profondo della Terra restassero in superficie e affiorassero nel Luganese.
Il risultato di questa attività vulcanica permiana sono i Porfidi chiari e le Porfiriti violacee ben visibili ancora oggi sull’Arbostora, sulla collina di Maroggia e alla base del San Giorgio.
Il Porfido rosso, roccia magmatica vulcanica di estrema resistenza e durezza, fino a pochi anni fa era utilizzato per la pavimentazione di parecchie strade della città di Lugano e di altre città ticinesi. Il Porfido rosso veniva estratto facilmente in alcune cave del San Salvatore vicino a Carona e alla Madonna d’Ongero ed era utilizzato come pietra da costruzione per abitazioni e chiese già durante il Medio Evo, come si vede nel campanile e nel complesso romanico del Torello.

Le note esplicative del percorso sono tratte da : http://www.viverelamontagna.ch Rivista numero 129 – febbraio 2015

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale Foresio ore 7,00
  • Viaggio: con auto private
  • Quote partecipazione: soci € 10 , non soci € 18, quote comprensive di viaggio e parcheggi a pagamento
  • Difficoltà:  E
  • Dislivello: Sal/Disc. 700 mt.
  • Tempo di percorrenza: Sal/Disc. ore 5-6
  • Informazioni e iscrizioni presso: Piera Martignoni e Nadia Maniscalco        
  • Attrezzatura e abbigliamento: da escursionismo

Arbostora 1 1211 x 908

Arbostora 2 1200 x 900

 

 Contatto : Piera Martignoni e Nadia Maniscalco

Escursionismo