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 Trekking del Mont Fallére - AO

Venerdì, 24 Agosto 2018, 8:00

Lunedì, 27 Agosto 2018

 Luogo  : Partenza e ritorno a Entroubles,1264 mt

 

 


 

La vetta più alta tra la valle del Gran San Bernardo e la Valle D’Aosta, una bella piramide alta 3061 mt, è il Mont Fallére. Una cima tutto sommato modesta nel cuore della valle D’Aosta, se la si confronta con i giganti della storia e dell’alpinismo di questi luoghi. Il trekking di quest’anno si articola attorno a questa cima. Un pò fuori quindi dai percorsi piu conosciuti e frequentati ma con un privilegio a pochi conosciuto, quello di essere, insieme ai sui declivi, un balcone straordinario sulle vette più famose, dal Cervino alla Dent d’Herens, al Grand Combin, La Grivola, il Gran Paradiso, il Mont Emilius e il Monte Bianco. La solitudine, il silenzio, i grandi spazi e la vista di questi luoghi sembrano essere ideali per momenti di relax e meditazione.

Il punto di partenza è Entroubles, a 1264 mt, nella valle del Gran San Bernardo dove, nel piccolo paese, facendo merenda prima della partenza, vale la pena dedicare del tempo ad una visita per vedere i dipinti murali e le sculture all’aperto di artisti da ogni paese. La prima meta da raggiungere è il rifugio Chaligne salendo attraverso una immensa foresta di pini e larici dai grandi spazi, ora su tratti di strada poderale, ora su più ripidi sentieri. La comba d’Ars e l’omonimo alpeggio sono un passaggio obbligato per il rifugio; durante il cammino, alle spalle è visibile la Dent d’Herens.

Il secondo giorno, dal rifugio, il cammino inizia ancora nel bosco per andare a raggiungere la Costa Tardiva nel suo punto più a nord e percorrerla tutta. Tra rododendri e ginepri, guadagnando quota tra la valle del torrente Buthier e la Comba D’ars, si esce dal bosco e giunti al colle della cresta che proviene dal Mont Faller e che divide le due grandi valli, è possibile con una deviazione a destra salire il Mont de la Tsa a 2741 mt. Tornando sui propri passi è d’obbligo invece il passaggio sulla Pointe de Cheligne a 2608 mt. per scendere poi al passo che fa definitivamente cambiare versante: il Col de Metz. Questi ultimi sono straordinari punti di osservazione verso il Mont Emilius la Grivola e il Gran Paradiso. La discesa dal colle prosegue in direzione dell’alpe Chesère e sulla poderale che raggiunge Le Neuve. Si torna poi su sentiero in leggera risalita verso lo specchio del Lago Fallére e a mezza costa sotto le pendici del Mont Fallére, per poi ridiscendere dolcemente al lago de Granuoilles e finalmente alla seconda tappa: il rifugio Mont Fallére. Qui si cominciano ad apprezzare le prime divertenti sculture in legno di Siro Vierìn. Nella meravigliosa conca del rifugio, per i più virtuosi, tempo permettendo, sono possibli passeggiate all’alpe Le Crottes e al laghetto che la precede.

Il terzo giorno, dal rifugio, si sale finalmente alla vetta che domina il trekking: il Mont Fallére. Poco più di 650 metri di salita ci distanziano dalla cima ma con un percorso un po’ più impegnativo. Tornando per breve tratto sui passi del giorno precedente, giunti sotto le pendici del monte, ad un bivio si prende il sentiero che sale a sinistra, dapprima per prati e successivamente su serpentine tra pietraie e detriti. Dopo i resti della vecchia Capanna Margherita si volta a sinistra sull’aerea cresta di roccette, in alcuni punti attrezzata con catene, e la si percorre a tratti sul filo e a tratti per cenge esposte fino alla vetta. Superfluo descrivere la vista da qui dopo quanto citato in precedenza; siamo nel punto più alto è la vista e davvero ad angolo giro. Tutte le montagne più grandi della regione sono a “portata di mano”. La discesa è possibile per lo stesso itinerario ma anche per la cresta sudovest. Su tracce di sentiero, tra roccette e un tratto attrezzato, l’itinerario piu delicato conduce al Lac Mort e succesivamente incrocia il sentiero di salita. Questa alternativa è eventualmente valutata sul luogo. Tornati al rifugio si possono prendere gli effetti  lasciati la mattina per essere più leggeri e scendere alla meta finale della giornata: Vetan. Questa appendice al tour si distacca dall’anello che cinge la montagna ma vale decisamente la pena percorrerla per apprezzare la bellezza, la pace e la tranquillità della frazione immersa nel verde balcone che si affaccia a sud sulla Valle d’Aosta. Dal rifugio si percorrono circa due chilometri sulla poderale verso sud, poi ci si lascia scendere sui ripidi che degradano proprio su Vetan. L’unico grazioso e ospitale alberghetto qui collocato saprà farci trascorrere una piacevole serata ammirando in silenzio le vette della valle al tramonto.

L’ultimo giorno sarà il più lungo ma non mancherà di stupirci. La partenza deve essere molto mattiniera, la risalita verso la conca del vallone De Verrogne, dove è collocato il rifugio Mont Fallère, si effettua su percorso diverso da quello di discesa. Dall’albergo il sentiero si dirige verso nord ma poi lo si abbandona per deviare a destra, in piano, e raggiungere la cresta del vallone nel bosco di larici. Qui l’artista Siro ha dato il meglio di sé con i suoi lignei capolavori, camosci, stambecchi, gufi, farfalle in dimensione naturale quasi si confondono con il reale ambiente. Si passa poi di nuovo accanto al rifugio del giorno precedente e giunti a Les Crottes si inforca il sentiero che condurrà  al Col Fenetre, passaggio chiave del ritorno nella valle del Gran San Bernardo. Dal colle, con l’ultimo breve strappo, si raggiunge la terza ed ultima vetta dell’itinerario: il Mont De Vertosan a 2821 mt. Da qui inizierà la lunga discesa, che inizialmente ripida diventa poi più dolce da Tsa de Flassin, lambisce il bosco e giunge a Saint Oyen da dove, sul percorso vita, si torna ad Entroubles.

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale a lato di via Foresio ore 8
  • Viaggio: con auto proprie
  • Quote partecipazione: soci € 230 ca
  • Difficoltà: E - EE per il Mont Fallèr
  • Dislivello:

1° Giorno Sal. 678 mt.

2° Giorno Sal-Disc. 880 mt - 438 mt  - Variante Sal-Disc. 1120 mt - 678 mt.

3° Giorno Sal-Disc. 676 mt - 1281 mt.

4° Giorno Sal-Disc. 1041 mt - 1556 mt.

  • Tempo di percorrenza:

1° Giorno Sal. ore 2.30 ca

2° Giorno Sal-Disc. ore 3, 2 ca – Variante Sal-Disc. ore 4 – 3 ca

3° Giorno Sal-Disc. ore 2.30 - 2.30 ca

4° Giorno Sal-Disc. ore 3.30 - 3 ca

  • La partecipazione è riservata ai Soci Cai. N. massimo di partecipanti 20.
  • Le iscrizioni sono anticipate e si raccolgono in sede nelle serate di apertura 13, 17 e 20 luglio dietro versamento di caparra di 50€.
  • Attrezzatura e abbigliamento: adatti alla stagione e alla quota (si consideri che si camminerà tra i 1300 e i 3100 mt.ca). I pernottamenti avverranno in due rifugi e in un albergo con trattamento di mezza pensione. Indispensabili il sacco lenzuolo e i prodotti per l’igiene personale. Utile una torcia. Occorrono uno spezzone di 5 mt di cordino da 7/8 mm diametro, uno spezzone da 3 mt di cordino da 5/6 mm diametro e due moschettoni con ghiera a molla. In albergo non sono disponibili ciabatte.

Da non dimenticare: copertura impermeabile per noi e per lo zaino, occhiali da sole, crema solare.

Ulteriori eventuali aggiornamentii verranno forniti in prossimità della data di partenza.

 

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 Contatto : Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

Escursionismo