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 Cannobio-Cinzago-Ronco-Cannobio

Giovedì, 21 Febbraio 2019, 0:00

 

 

 


 

3a GITA - Giovedì 21 febbraio

Cannobio-Cinzago-Ronco-Cannobio

Ritrovo: Stadio ore 6,45, partenza ore 7,00.

Fermate: Cimitero di Azzate ore 7,15

Mezzo di trasporto: pullman

Difficoltà: E

Tipologia: Anello.

Dislivello: salita e discesa circa 400 m.

Equipaggiamento: Di media montagna, adeguato per la stagione, scarponi, consigliati i bastoncini.

Tempo di percorrenza: Ore 4,30

Accompagnatori: Pallaro Sergio – Plebs Alfonso.

Quota: Soci € 16 – Non soci € 25.

Percorso Stradale: Varese – Azzate – Vergiate - A26 uscita Baceno/Stresa – Verbania - Cannobio ed in seguito la frazione di Traffiume.

Descrizione itinerario: Dal parcheggio della chiesa parrocchiale di Traffiume dedicata alla Purificazione di Maria Vergine, prende avvio il sentiero che sale a S. Agata. Dopo un breve tratto di strada sterrata il sentiero riacquista il suo aspetto tradizionale e si snoda fra boschi e terrazzamenti fino a sbucare sui prati alle spalle della Parrocchiale di Sant’Agata  da cui si gode un bel panorama su Cannobio e dintorni. Da qui scendiamo a sinistra lungo la strada asfaltata che seguiamo per circa un chilometro prima di raggiungere Socragno (m. 472) e successivamente Cinzago (m. 501). Il piccolo borgo è caratterizzato dal campanile a forma triangolare, dall’antistante Piazza del Rì e da una meridiana datata 1839 recante una scritta ammonitrice. Completano l’arredo urbano: una minuscola fontana ed una piccola edicola votiva, donate dagli abitanti,  ed una chiara scritta indica la via da seguire per raggiungere Formine. Percorsi gli angusti vicoli che caratterizzano la frazione, rientriamo nel bosco e continuando a percorrere la bella mulattiera, incontriamo una croce che ricorda la morte di un partigiano, e di seguito una cappelletta che anticipa l’attraversamento del ponte sul rio di Cinzago. Il sentiero prosegue nel bosco sino a pervenire all’antico alpeggio in cui sorge la chiesa di S. Bartolomeo in Montibus (m. 523) con ancora vicino il piccolo ed ordinato cimitero (sosta banana). La chiesa, in stile romanico presenta un portico con due pilastri centrali in pietra e copertura in piode a tre falde, risale al XII secolo ma è stata consacrata solo nel 1574. Sbirciando dalle piccola feritoia del portale si intravede l'interno decorato con affreschi cinquecenteschi, realizzati nel 1540. Per la sua posizione isolata, vicino a pascoli e alpeggi, la chiesa accoglieva la devozione dei pastori e qui anticamente si celebrava la benedizione del bestiame che scendeva dal sovrastante alpeggio di Prati d’Agro. Oltrepassiamo la valle e raggiungiamo un’edicola votiva da cui, volgendo a sinistra, si sale verso l’alpeggio di “in Lagher”; noi ci abbassiamo per raggiungere Formine  (m. 441 ). Scendiamo fra le case dove ancora si notano: sbiadite scritte toponomastiche, antiche insegne e targhe di riconoscenza. Lasciamo il borgo e seguiamo di nuovo il sentiero che entra nel bosco e, seguendo a lungo tutte le pieghe della montagna, supera diverse suggestive vallette per giungere a Ronco (m. 326). Effettuiamo una visita al paese in cui sono esposte una considerevole quantità di sculture e sostiamo per consumare il pranzo. Lasciamo il simpatico e curioso paese e ci dirigiamo lungo la mulattiera  per raggiungere Campeglio. Il toponimo non necessita di particolare fantasia per decifrarne la natura, essendo il luogo dedicato alla coltivazione di piccoli campi che aiutavano il sostentamento della popolazione. Da Campeglio riprendiamo la mulattiera che scende a raggiungere Cannobio  dove, raggiunta la strada asfaltata la percorriamo per qualche centinaio di metri per poi prendere il sentiero che ci condurrà al parcheggio di Traffiume dove ci attende il bus.

 

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