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 Monte ADAMELLO m. 3539 e Sentiero dei Fiori

Venerdì, 02 Agosto 2019, 0:00

Domenica, 04 Agosto 2019

 Luogo  : Ponte del Guat - Malonno - BS

 

 


 

Monte ADAMELLO m. 3539 e Sentiero dei Fiori dal Ponte del Guat (Malonno) al passo del Tonale -

BS-TN.

 

L’itinerario proposto si svolge tra vie attrezzate e ghiacciai ed è riservata ai soli soci CAI esperti con adeguata preparazione.

Il Gruppo dell´Adamello si estende sulle province di Trento e di Brescia; il confine occidentale di questo massiccio è dato dalla linea tra le due provincie che si identifica con l´elevato crinale che dalla Punta del Castellaccio sopra il Passo del Tonale a nord, tocca il Monte Fumo ed il Monte Re di Castello, e termina a sud presso Ponte Caffaro. A nord il limite è dato dal tratto che dai Corni di Lagoscuro e da Passo Presena scende in Val di Genova fino a Pinzolo. Segue il più marcato confine orientale che per la Val Rendena e le Giudicarie Interiori si chiude a Ponte Caffaro. Geologicamente il gruppo è prevalentemente formato da rocce vulcaniche intrusive (diorite quarzifera detta tonalite o, anche, granito dell´Adamello). Il sistema glaciale dell´Adamello è molto esteso: alcuni dei suoi ghiacciai sono imponenti, (la vedretta del Mandron è il secondo ghiacciaio d´Italia per estensione) e rappresentano celebri campi di sperimentazione glaciologica.

1^ giorno: avvicinamento al rifugio Gnutti (m. 2166) dal Ponte del Guat

Tempo di percorrenza: h 2.00
Dislivello in salita: mt.638

Lasciata la S.S. 42 del Tonale, al semaforo di Malonno si gira a destra in direzione di Zazza e si prosegue  fino ad un incrocio con 4 strade. Da qui si seguono le indicazioni per la Val Malga e i rifugi della zona.
Superato il ristoro Val Malga, fino al termine della strada asfaltata, si raggiunge la località Ponte del Guat G (m.1528) dove si lascia l’auto.

In breve si raggiunge la Malga con ristoro annesso Premassone (m. 1585). Dopo il guado sul torrente Remulo, si prosegue sul sentiero n°23 fino a giungere alla Malga Frino (m. 1695). Si continua verso la testata della Val Malga, dove il sentiero si inerpica su gradoni di granito e, superando dei tornanti scavati nella roccia, si arriva in cima alle mitiche “Scale del Miller” (m. 2050).Da questo punto il percorso sarà più agevole e andando oltre un gruppetto di baite e verdissimi pascoli si giungerà alla diga del lago Miller. Il rifugio è appena sopra, sulla sinistra (m. 2166).

2^ giorno : Rif. Gnutti (m. 2166) - Monte Adamello (m. 3539) per la via Terzulli - Rifugio Mandron Città di Trento (m. 2449) per il Pian di Neve e la Vedretta di Mandrone

percorrenza: in salita ore 4,30-5: in discesa ore 5
Dislivello: in salita m. 1380 – in discesa  m. 1100

Dal rifugio, si prosegue transitando presso la ex cabina elettrica (sembra una chiesetta) ora deposito/rifugio invernale, si attraversa il ponticello sul torrente artificiale che scende dallo sbocco della galleria proveniente dal Baitone e si segue il segnavia n°23 per comodo sentiero in direzione nord-ovest fino ad arrivare ad un evidente canale in cemento armato; lo si segue, dopo qualche centinaio di metri si prende a sinistra il sentiero che poco dopo raggiunge il piccolo laghetto del Miller (m. 2270). Si continua per ripida traccia fino al pantano del Miller e per dossi, dove inizia la lunga morena che scende dal passo Adamello, la si percorre stando sulla dorsale fino al suo termine, poi, per massi intervallati da neve, si giunge all’attacco della via attrezzata Terzulli (m. 2.900 - bollo rosso sulle rocce e madonnina; ore 2,30).
Si risale la via attrezzata con chiodi e catene discontinue fino alla sommità, per poi giungere al passo Adamello (m. 3240 - ore 3.30). Dal passo si prosegue stando a sinistra, prima per ghiacciaio, passando sotto il bivacco Ugolini, poi, rimanendo sotto la cresta in lato sud, raggiungendo in un’ora la vetta dell’Adamello (m. 3539 – ore 4,30-5). Inizia qui la discesa per cresta Nord-Est. In breve si arriva al pian di Neve solcato da una fitta rete di crepacci, che dovranno essere attraversati o aggirati in direzione del rifugio delle Lobbie (Caduti dell’Adamello) senza raggiungerlo.  La discesa prosegue lungo la vedretta di Mandrone. Giunti alle sabbie moreniche e al lago di fusione glaciale iniziano le rocce montonate e si risale fino al Rifugio Mandron Città di Trento m. 2449 ore 9-10 complessive).

3^ giorno – Rifugio Mandron (m. 2449), - Corno di Lagoscuro (m. 3166) - Sentiero dei Fiori -Passo Paradiso (m. 2573) - Passo del Tonale (m. 1882)

percorrenza: in salita ore 4,30-5: in discesa ore 5
Dislivello: in salita m. 720 – in discesa  m. 593

Dal rifugio si sale verso il passo di Lagoscuro (m. 2960) dove inizia il Sentiero dei Fiori, transitati presso il Bivacco “Amici della montagna”  in breve si raggiunge il Corno di Lagoscuro (m. 3166), punto più alto del Sentiero dei Fiori. Tra cenge e ponti sospesi estremamente panoramici si giunge senza particolari problemi a Passo Castellaccio (m. 2963). Con disagevole sentiero si scende rapidamente verso il passo Paradiso (m.. 2585), dove si trova la stazione della funivia per scendere al Tonale.

 

ISCRIZIONI, ACCOMPAGNATE DA CAPARRA, ANTICIPATE NEI GIORNI 25 e 28 GIUGNO, 2 e 5 LUGLIO – Posti limitati.

  • Ritrovo e partenza: da definire
  • Viaggio: con auto proprie
  • Quota partecipazione: soci, approssimativa, € 130 oltre ad eventuali impianti o mezzi  pubblici
  • Difficoltà: EEA - AGR
  • Informazioni e iscrizioni presso: Piera Martignoni
  • Attrezzatura e abbigliamento: Alpinistica da alta quota, imbrago, piccozza, ramponi, cordino da ghiacciaio, 2/3 cordini, 3 moschettoni a ghiera, set da ferrata, corda, caschetto, occhiali da sole, crema da sole. Abbigliamento adeguato alla quota e alla stagione.
  • L'escursione è riservata ai soli soci.

 

Adamello 15

 

 


 Contatto : Piera Martignoni

Escursionismo