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 Trekking Tour della Bessanese

Venerdì, 23 Agosto 2019, 7:00

Lunedì, 26 Agosto 2019

 Luogo  : Pian della Mussa - Val d'Ala - Lanzo Torinese - TO

 

 


 

La Bessanese è una montagna delle alpi Graie, alta quasi 3600 metri, situata sulla costiera di confine con la Francia. Il filo di cresta su cui si erge la collega a sud con il Rocciamelone e a nord con l’Uja di Ciamarella e le Levanne. Il suo versante ovest è in territorio francese nel Parco Nazionale della Vanoise. Quello italiano, rivolto ad est, si affaccia sulle valli di Lanzo; la si può raggiungere dalle valli di Viù e Ala. Da quest’ultima avrà inizio la nostra escursione.

Similmente al trekking dello scorso anno, il nostro tour si sviluppa circolarmente intorno alla Bessanese e si mantiene a quote elevate; si marcia tra i 2600 e i 3200 mt di quota, fatta eccezione per il rifugio Averole che si trova ad una quota di 2230 mt. Lo sviluppo dell’itinerario supera i 30 km, si tratta quindi di un percorso impegnativo e di media/alta quota che richiede buon allenamento. Cammineremo per metà in territorio italiano e metà in territorio francese.

Il primo giorno, giunti a Lanzo Torinese, si risale in automobile la valle di Ala fino al Pian della Mussa a 1850 mt., oltre la località Balme. Da qui ha inizio il percorso a piedi verso la prima tappa, il rifugio Gastaldi, dove avverrà il primo pernottamento. Si attraversa il torrente Stura sul ponte della sterrata a sinistra del parcheggio e si inizia la salita su sentiero che, attraverso L’alpe Venoni, la parte iniziale del Canale delle Capre e una serie di tornanti, prende quota e raggiunge, con  l’ausilio di mancorrenti in un tratto, un colletto da dove è possibile vedere il rifugio, collocato in una splendida conca sotto al versante est della Uja della Bessanese.

Il secondo giorno il sentiero si sviluppa tra i 2600 e 2900 mt. di quota, attraverso una serie di saliscendi tra conche glaciali, rocce a volte detritiche, a volte montonate e laghetti, tra cui il lago Collarin e il più grande lago della Rossa. Ammirando sulla destra le cime dell Punta d’Arnas e della Croce Rossa si devono risalire due piccoli valichi, rispettivamente il Collarin d’Arnas e il Colle Altare, prima di raggiungere il Piano del Sabiunin, dove è collocata la nostra seconda meta: il rifugio Cibrario a quota 2616 mt.

Il terzo giorno, decisamente più impegnativo per dislivello e sviluppo, ci conduce, dapprima attraverso la zona morenica della conca del non più esistente ghiacciaio di Bertà, al colle Sulè a 3073 mt. e, successivamente, scendendo nuovamente a quote più basse e risalendo balze rocciose costellate di laghetti, al colle “passaggio chiave” della giornata: il Colle Autaret. Situato anche questo a quota 3070 mt. dà accesso, in territorio francese, al Vallon de la Lombarde. La valle si percorre quasi totalmente in discesa (dal passaggio sul torrente di fondo si dovranno risalire ca un centianio di metri), per tutta la sua lunghezza fino a giungere, dopo un breve tratto in salita, il rifugio Averole, tappa della giornata, proprio al cospetto del versante ovest della Uja della Bessanese.

Il quarto ed ultimo giorno, anche questo impegnativo ma anche più tecnico, ci ricondurrà in Italia attraverso il passo del Collarin a quota 3079 mt. Inizialmente su prati in prossimità del rifugio, il sentiero, in buona parte molto ripido, torna a percorrere terreni di origine glaciale, su morene o conche detritiche come quella che si percorre sovrastata dai resti del ghiacciaio Des Grandes Pareis e dove non sempre il percorso è chiaramente identificabile. La discesa dal colle si svolge su pendio ripido di detriti instabili e, in caso di resti di neve, specialmente se dura e ghiacciata, può necessitare l’utilizzo di ramponi e picozza. Questa conduce poi al Ghiacciao Pian Gias, perlopiù coperto da detriti, dove nuovamente può rivelarsi utile l’attrezzatura specifica. Si segue la traccia al centro del pendio e al bivio per il rifugio Gastaldi si devia a sinistra per il Pian della Mussa che lo si raggiunge riprendendo il sentiero di salita del primo giorno,in località al Pian dei Morti.

Si suggerisce la consultazione del percorso dettagliato sui siti collegati ai link indicati sotto:

per il raggiungemento del rifugio (primo giorno)

http://www.rifugiogastaldi.com/dove-siamo/

Per il percorso completo

http://www.tourdellabessanese.eu/it/home

 

  • Ritrovo e partenza ore: piazzale a lato di via Foresio ore 7.00
  • Viaggio: con auto proprie
  • Quote partecipazione: soci € 180 ca
  • Difficoltà: EE
  • Dislivello:   

1° Giorno Sal. 809 mt.

2° Giorno Sal-disc.550 mt - 600 mt. 

3° Giorno Sal-disc. 900 mt - 1300 mt.

4° Giorno Sal-disc.1100 mt - 1230 mt.

  • Tempo di percorrenza:   

1° Giorno Sal-disc. ore 2.30 ca

2° Giorno Sal-disc. ore 4 ca

3° Giorno Sal-disc. ore 6/7 ca

4° Giorno Sal-disc. ore 8 ca

Informazioni e iscrizioni presso: In sezione, Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

La partecipazione è riservata ai Soci Cai. N. massimo di partecipanti 20.

Le iscrizioni sono anticipate e si raccolgono in sede nelle serate di apertura 19, 23 e 26 luglio dietro versamento di caparra di 50€.

Attrezzatura e abbigliamento: adatti alla stagione e alla quota (si consideri che si camminerà tra i 2600 e i 3200 mt.ca). I pernottamenti avverranno in tre rifugi con trattamento di mezza pensione. Indispensabili il sacco lenzuolo e i prodotti per l’igiene personale. Per preacauzione è opportuno portarsi un paio di ciabatte qualora in rifugio non fossero disponibili. Utile una torcia elettrica. Occorrono uno spezzone di 5 mt di cordino da 7/8 mm diametro, uno spezzone da 3 mt di cordino da 5/6 mm diametro e due moschettoni con ghiera a molla. E’ possibile trovare zone coperte dalla neve, e si percorrerà il ghiacciaio di Pian Gias; possono quindi risultare indispensabili ramponcini (8 punte) e picozza.

Da non dimenticare: copertura impermeabile per noi e per lo zaino, occhiali da sole, crema solare.

Ulteriori eventuali aggiornamenti verranno forniti in prossimità della data di partenza.

 

 Contatto : Antonella Ossola e Edoardo Verrengia

Escursionismo