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 39a GITA – Visita alla città di Parma

Giovedì, 07 Novembre 2019, 0:00

 

 

 


 

39a GITA – Giovedì 7 novembre

Gita Culturale - Visita alla città di Parma

Ritrovo: Piazzale Stadio ore 6.00, partenza ore 6.15

Fermata: Cimitero di Castronno ore 6.30.

Mezzo di trasporto: pullman.

Difficoltà: T

Accompagnatore: Coordinatore.

Quote: Soci 22.00 €, non Soci 27 € (la quota si riferisce al costo del pullman, al quale dovrà essere aggiunto il costo delle guide, della visita al Teatro Farnese all’interno del Palazzo della Pilotta, visita a Piazza Duomo con ingresso alla Cattedrale e del pranzo per un totale di circa € 43.00).

Percorso stradale: Varese – Autostrada A8 – Autostrada A1 – Parma - Ritrovo con guide Viale Toschi 2 (Parma).

Programma:

Incontro verso le ore 9.30-10.00 con le guide (Michelle) in Viale Toschi 2 – Pensilina delle Corriere, accoglienza del gruppo  per iniziare la visita della città.

Breve passeggiata all’interno del Parco Ducale di Parma

Fatto costruire nella seconda metà del Cinquecento da Ottavio Farnese come luogo di delizie e di piaceri della corte e circondato fin dall’origine da un ampio giardino, il Palazzo Ducale è con il Palazzo della Pilotta situato sulla sponda opposta del torrente uno dei luoghi emblematici del potere farnesiano a Parma. L’area dell’oltre torrente, in particolare quella del “Co’ di Ponte”, racchiude  il circuito delle chiese farnesiane, frutto di importanti interventi architettonici attraverso i quali, seguendo un programmatico piano di renovatio urbis, i Farnese ricercarono visibilità e consenso presso le congregazioni, le confraternite laiche ed i ceti popolari.  Il Giardino Ducale, trasformato radicalmente nella seconda metà del Settecento,  è oggi abbellito nei viali alberati dalle statue del francese Jean Baptiste Boudard (1710-1768), scultore ufficiale presso la corte dei Borbone a partire dal 1749, e dalla scenografica fontana del Trianon di Giuliano Mozzani (1712-19), già nel giardino della Reggia di Colorno, che ripete il modello parigino del Mansart.

Tra le testimonianze monumentali di maggiore rilievo della città è il Palazzo della Pilotta, l’imponente contenitore dei servizi della corte farnesiana che venne ad ospitare, a partire dalla seconda metà del Settecento, le maggiori Istituzioni culturali della città ancora oggi attive e sostanzialmente conservate attraverso le trasformazioni ottocentesche: il Museo Archeologico Nazionale, già Museo Ducale d’Antichità, istituito nel 1760 per ospitare i materiali rinvenuti nel sito romano di Veleia (tra questi, la celebre Tabula Alimentaria di epoca traianea, una delle maggiori iscrizioni bronzee giunteci dall’antichità romana); la Galleria  Nazionale di Parma, diretta erede dell’Accademia di Belle Arti istituita ufficialmente nel 1757; la Biblioteca Palatina, creata all’inizio degli anni sessanta del Settecento ed affidata nell’organizzazione del prezioso materiale manoscritto e a stampa all’erudito teatino Paolo Maria Paciaudi, aperta al pubblico nel 1769; il Museo Bodoniano, allestito nei locali dell’antica Stamperia Ducale diretta a partire dal 1768 dal saluzzese Giambattista Bodoni.

10.30 Visita al Teatro Farnese all’interno del Palazzo della Pilotta - Luogo scenico per eccellenza della corte farnesiana che in esso esibiva i propri fasti, il Teatro Farnese di Parma è un esempio singolare ed unico di teatro del tardo Rinascimento con  importanti anticipazioni della scena  barocca.  Il teatro venne inaugurato nel 1628, in occasione del matrimonio tra Margherita de' Medici e il Duca Odoardo Farnese, con uno spettacolo allegorico-mitologico  intitolato Mercurio e Marte, scritto dal poeta Claudio Achillini e musicato da Claudio Monteverdi.

11.00 Visita alla Galleria Nazionale all’interno del Palazzo della Pilotta - All’interno della Galleria Nazionale è possibile ammirare i capolavori dei grandi maestri di Parma (Correggio e Parmigianino) situati all’interno della ‘Rocchetta’ e il salone ottocentesco, corrispondente ai locali ristrutturati da Nicolò Bettoli e Paolo Toschi per volere della Duchessa Maria Luigia, seconda moglie di Napoleone Bonaparte, cui fu affidato il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla, dopo la disfatta di Napoleone, a seguito del trattato di Fontainebleau ratificato dal Congresso di Vienna (1815). Oltre all’architettura luigina si possono ammirare capolavori dell’Accademia ripristinata da Maria Luigia e il ritratto della duchessa in veste di Concordia realizzato da Antonio Canova in occasione delle sue nozze con Napoleone. Un’opera dalla storia curiosa, che dal 1817 al 1848 fu esposta nella Reggia di Colorno e che venne trasferita in Galleria Nazionale dopo la morte della duchessa. In Galleria Nazionale è possibile ammirare anche il ritratto di Maria Luigia di G.B. Borghesi, pittore ufficiale della corte durante  la ducea di Maria Luigia, già impiegato in altre importanti opere come ad esempio la decorazione del Nuovo Teatro Ducale oggi conosciuto come Teatro Regio.

Si ammirano inoltre importanti opere di epoca medievale quali i capitelli antelamici, i fondi oro toscani acquistati dal duca Ferdinando di Borbone nel secondo Settecento, le opere degli artisti bolognesi e veneti, come il Francia e Cima da Conegliano, giunte a Parma nel primo Cinquecento e per finire la celebre ‘Scapigliata’ di Leonardo. Nella Rocchetta si conservano i grandi capolavori di Correggio e Parmigianino.

12.15/13.30 - Sosta per il pranzo al ristorante “Trattoria Corrieri”.

14.00 - Passeggiata nel centro storico cittadino.

Visita al Teatro Regio di Parma in esterno, uno dei grandi templi della musica operistica. Inaugurato il  16 di maggio del 1829, con il fuoco prospettico della sala concentrato sullo splendido sipario dipinto da G.B. Borghesi (un Trionfo della Sapienza che è una trasparente allegoria del governo di Maria Luigia, facilmente riconoscibile nella centrale figura di Minerva), il teatro rappresenta un momento nodale del governo luigino. L’opera inaugurale, La Zaira, di Vincenzo Bellini fu in realtà un passo falso, da cui il teatro si sarebbe presto ripreso. L’enorme struttura (lunga 84 metri e larga 37,50, per un’altezza di quasi trenta metri), conserva l’eleganza e la sobrietà originarie nelle parti  della facciata, dell’atrio, del vestibolo e del Foyer, caratterizzati dal raffinato gusto neoclassico di Paolo Toschi, mentre la sala del teatro veniva ristrutturata assumendo l’aspetto attuale, ricco di stucchi e di dorature,  per volere di Carlo III di Borbone, subentrato al governo del Ducato dopo la morte di Maria Luigia, nel 1853.

Visita a Piazza Garibaldi, nota anche come Piazza del Comune o Piazza Grande, rappresentante il centro della vita cittadina, corrispondente in parte all’antico foro romano, scelta come sede del potere comunale della città, con il Palazzo Comunale e il Palazzo del Governatore, su cui si affacciano i ristoranti, i negozi e i caffè.

Visita alla Chiesa di Santa Maria della Steccata, splendido esempio di architettura rinascimentale, sorta attorno ad un’immagine miracolosa anticamente venerata in città.

La visita non può prescindere dal complesso monumentale di Piazza Duomo, dove la Cattedrale, il Battistero e il Palazzo Vescovile creano un angolo medievale di rara suggestione.

Visita a Piazza Duomo con ingresso alla Cattedrale e visita al Battistero in esterno. - La Cattedrale di Parma, opera insigne dell’arte romanica, dalle notevoli affinità con l’architettura imperiale renana  nell’arioso ed imponente transetto poliabsidato, custodisce opere pregevoli quali la lastra della Deposizione di Benedetto Antelami, oggi murata nel transetto destro della chiesa. L’interno, dai forti richiami borgognoni nei salienti verticali slanciati e nel netto dominio della navata maggiore sulle minori, è abbellito da  un grandioso ciclo di affreschi cinquecenteschi culminante nella cupola affrescata dal Correggio, uno dei capolavori assoluti della pittura italiana del primo Cinquecento, da cui ebbe inizio la nuova campagna decorativa della chiesa.

Tra i monumenti maggiormente rappresentativi dell’arte europea nel momento del passaggio dal Romanico al Gotico, capolavoro indiscusso di Benedetto Antelami e della sua bottega, il Battistero risulta essere da sempre, ovvero dal momento della sua nascita attorno al 1196, anche  il monumento-simbolo della città di Parma, un monumento dalla forte valenza civica oltre che religiosa. Durante la visita verrà analizzato il ricco apparato scultoreo del monumento. Alcuni esempi opportunamente scelti all’interno dell’ampio repertorio dello “Zooforo” parmense consentiranno di entrare direttamente in contatto con gli aspetti più affascinanti e sorprendenti del simbolismo medievale.

17.30 Fine dei servizi di visita guidata.

Rientro a Varese previsto per le ore 20.00-20.30..

 

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