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 CANELLI - SANTO STEFANO BELBO lungo gli itinerari Pavesiani

Domenica, 10 Novembre 2019, 6:00

 Luogo  : Canelli - TO

 

 


 

Escursione tra i vigneti

da Canelli mt. 159 alla Torre dei Contini mt. 369 a Santo Stefano Belbo mt. 166.

 

Il fascino delle Langhe sta nei paesaggi, nei grandi vini e nei grandi scrittori che le hanno raccontate nei lori libri: da Cesare Pavese a Beppe Fenoglio. Come scrive Albano Marcarini “Non esiste altro luogo in Italia così impregnato della memoria di un autore. Pavese è nel paesaggio, fra Canelli e S. Stefano, nella Valle Belbo. Qui ci sono i riferimenti letterari più noti, la casa natale e quella dell’amico di sempre, il Nuto. Qui le amate colline, intessute di vigne, le cascine e, oggi, il Centro Studi che porta il suo nome”.

L’itinerario che proponiamo permette di entrare nel mondo di Cesare Pavese, percorrendo sentieri e colline che mantengono la loro vocazione originaria, nonostante evidenti segni di modernizzazione e che consentono di intessere un dialogo affascinante tra letteratura e natura.

Canelli:  … A Canelli entrai per un lungo viale che ai miei tempi non c’era, ma sentii subito l’odore – quella punta di vinacce, di arietta di Belbo, di vermut. Le stradette erano le stesse, con quei fiori alle finestre, e le facce, i fotografi, le palazzine. Dove c’era più movimento era in piazza – un nuovo bar, una stazione di benzina, un va e vieni di motociclette nel polverone. Ma il grosso platano era là. Si capiva che i soldi correvano sempre.

Santo Stefano Belbo: Così questo paese, dove sono nato, ho creduto per molto tempo che fosse tutto il mondo. Adesso che il mondo l’ho visto davvero e so che è fatto di tanti piccoli paesi non so se da ragazzo mi sbagliavo poi di molto. … Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti..

Il Belbo: ..Traversammo l’alberata, la passerella di Belbo, e riuscimmo sulla strada di Gaminella in mezzo alle gaggie..

La Mora:  … La Mora, annunciata da maestosi pini ”nella grassa piana oltre il Belbo”  … era come il mondo… Era un’America, un porto di mare. Chi andava, chi veniva, si lavorava e si parlava…le terre della Mora andavano dalla piana del Belbo a metà collina e io, avvezzo alla vigna di Gaminella, dove bastava Padrino, mi confondevo, con tante bestie e tante colture e tante facce..

Il Nuto: al secolo Pinolo Scaglione, è il mediatore tra il mondo del letterato, formatosi in città, e la realtà delle Langhe, che conduce lo scrittore tra i sentieri, per le vigne, sulle creste dei colli e gli racconta le storie dei vivi e dei morti della valle chiusa dalle colline dove non gli anni, ma soltanto le stagioni contano e il tempo non passa. Dai racconti orali del Nuto Pavese attinge a piene mani, reinventa e trasfigura. La casa-laboratorio, affacciata sulla strada per Canelli, era un po’ una finestra aperta sul mondo.  ….Tutti erano obbligati a passargli davanti: a piedi, in bicicletta, con il carro e i suoi buoi, carrozze padronali, maestrine col parasole, ecc., con tutti c’era qualcosa da dire, per ognuno il discorso tagliato su misura.

Il Salto: .. la collina del Salto, oltre il Belbo, con le creste, coi grandi prati che sparivano sulle cime. E giù in basso anche questa era tutta vigne spoglie, tagliata da rive, e le macchie degli alberi, i sentieri, le cascine sparse erano come li avevo veduti giorno per giorno, anno per anno, seduto sul trave dietro il casotto o sulla spalletta del ponte

 

Itinerario:

Dalla piazza di Canelli (mt. 159), dapprima su strada asfaltata, poi su sentiero che si sviluppa nella grossa piana del torrente Belbo che separa nettamente le due colline di Gaminella e del Salto, raggiungiamo “La Mora” adesso silenziosa e abbandonata! Il percorso offre molteplici aspetti interessanti: dal punto di vista ingegneristico le casse di espansione costruite in seguito all’evento alluvionale del 1994 per salvaguardare Canelli dal pericolo di ulteriori inondazioni, mentre sotto l’aspetto naturalistico, la zona umida che si è formata è un ambiente piuttosto raro nel sud della provincia di Asti ed attrae moltissime specie di uccelli, mammiferi, insetti e piante difficili da osservare altrove.

  • Ritrovo e partenza ore:piazzale a lato di via Foresio ore 6,00
  • Viaggio: in autobus
  • Quote partecipazione: soci €25, non soci €34 + pranzo €25 (antipasto+primo+secondo+vino)
  • Difficoltà: T-E
  • Dislivello: Sal-disc mt. 200 ca
  • Tempo di percorrenza: Sal-disc ore 4-5
  • Informazioni e iscrizioni: in sede presso Piera Martignoni e Pinuccio Spino
  • Attrezzatura e abbigliamento: da escursionismo, adatto alla stagione

Canelli1

Canelli2

Canelli3

 Contatto : Piera Martignoni e Pinuccio Spino

Escursionismo