Mese precedente Giorno precedente Prossimo giorno Prossimo mese
Per Anno Per Mese Per Settimana Oggi Cerca Salta al mese

  Scarica il file iCal

 

Category Image

 6 Escursione - Eremo di San Genesio e Monte Crocione da Nava (LC)

Giovedì, 12 Marzo 2020, 0:00

 

 

 


 

6 GITA - Giovedì 12 marzo

Eremo di San Genesio e Monte Crocione da Nava (LC)

Ritrovo: Cimitero Belforte ore 7.00; partenza ore 7.15.

Mezzo di trasporto: Auto proprie.

Difficoltà: E.

Tempo di percorrenza: ore 3.30.

Dislivello: 400 m.

Tipo d’escursione: Anello.

Equipaggiamento: Adeguato per la stagione, scarponi, consigliati i bastoncini.

Accompagnatori: Zambon Bellarmino – Clerici Adriano

Quote: Soci € 9.00; non Soci  € 18.00.

Note: Lunghezza percorso 11,5 km circa. Il percorso non presenta difficoltà, ma la parte iniziale e il ritorno si effettuano su strada asfaltata comunque poco frequentata e panoramica.

Note storiche sull’Eremo: Documenti certi che ne attestano l'esistenza portano la data dell'anno 950 allorché, tramite un atto notarile, Alcherio di Airuno lascia alcuni fondi di sua proprietà alla Plebana di Brivio, alla chiesa dei SS. Cosma e Damiano di Airuno ed alla cappella Sancti Genexii in Monte Suma; vi sono poi altri documenti risalenti all'anno 1449 che videro, secondo le cronache di Ignazio Cantù, alcuni eventi bellici nei quali Francesco Sforza e un manipolo di uomini di Brianza, assediare i Veneziani arroccati nei pressi del San Genesio in una non meglio precisata struttura fortificata.

Nel 1591 Martino da Lucca, frate dell'ordine eremitano agostiniano, si stabilì a Cagliano e, nell'intento di favorire il suo ordine, si prese cura della chiesa di San Genesio erigendo anche un piccolo convento. Gli Agostiniani rimasero fino al 1770 quando, l'autorità governativa degli Austriaci e l'Arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli, decretarono la soppressione del convento con il conseguente abbandono del Colle. Ma dal 1863 al 1938 vi fu il ritorno di una congregazione religiosa, i Frati Camaldolesi, che ricostruirono convento e chiesa dedicandoli però ad un Santo a loro molto caro, San Giuseppe, facendo assumere a grandi linee la conformazione attuale al complesso che oggi è tuttavia di proprietà privata.

Itinerario escursione: Tutto il percorso è ben segnalato da cartelli che indicano i punti dove ci si trova rispetto all’anello complessivo. Partenza da Nava (LC), frazione di Colle Brianza,  piazzale Donatori del Sangue, dove c’è un ampio parcheggio e un bar. Si passa davanti al municipio, che si lascia sulla sx, e su strada asfaltata, che sale in modo abbastanza ripido, si arriva in località Scerizza (568 m) dove si imbocca a un bivio il sentiero segnalato per il monte Crocione trascurando quello che porta direttamente verso San Genesio. Durante la salita si incontra un abbeveratoio e successivamente la bucolica cascina Alpe dove si sosterà brevemente. Dopo 3 km circa dalla partenza si raggiungerà la vetta del Crocione. Dove è posta una grande croce in metallo. La sommità del M.te Crocione (877 m), seppur occupata da due ripetitori e relativi tralicci visibili anche da Nava, offre una vista panoramica di tutto rispetto. Verso nord, sulle Grigne e sul Resegone e verso sud, sulla regione dei laghi di Annone, Pusiano e sulla Brianza. Sulla cima è presente un monumento agli Alpini costituito da una grande croce lignea ed un manufatto in pietra che rappresenta cappello con piuma, segno caratteristico del corpo. Si prende il sentiero n. 1 in direzione San Genesio con una leggera deviazione per vedere una piccola cappelletta dedicata alla Madonna. Si segue poi il facile sentiero di cresta lievemente ondulato  per circa 2 km e, perdendo complessivamente solo 50 m di quota, si arriva all’eremo di San Genesio. Durante questo tragitto si incontra un piccolo bunker della II guerra mondiale. Vicino l’eremo c’è un ristorante occasionalmente aperto. L’eremo è abbastanza grande, ben tenuto esternamente ma solitamente non visitabile al di fuori delle funzioni religiose. Lì si sosterà per il pranzo. Il posto è panoramico con vista sul lago di Garlate e parte di Lecco. La discesa è solo nella prima parte su strada sterrata e poi su asfalto. Effettuando una piccola deviazione di circa 0,5 km si arriva alla cappella della Madonna del Sasso eretta in ricordo di una apparizione avvenuta nel 1657. Il posto merita senz’altro di essere visitato.  Si scende poi per 4 km, sempre con vista sulla vallata, fino a Nava attraversando i piccoli borghi di Cagliano, Giovenzana, Piecastello.

 

Seniores