In occasione dei 110 anni dalla fondazione il CAI, sezione di Varese vi invita

RASSEGNA CINEMATOGRAFICA CAI VARESE 2016

 

Se ti è nato il gusto di scoprire non potrai che sentire il bisogno di andare più in là. Walter Bonatti 

     

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La rassegna cinematografica del CAI Varese indaga alcuni modi con cui l’uomo, in modo molto intimo e personale, sceglie di avvicinarsi e vivere la montagna. 

L’argomento è affrontato attraverso la visione di quattro film, e approfondito grazie all’intervento di diversi relatori. Si parlerà del rapporto duro e vitale di chi trae dalla montagna i propri mezzi di sostentamento e di come questa difficile interazione possa diventare un’occasione di sviluppo economico e culturale (è il racconto di Ermanno Olmi ne «Le rupi del vino»). Gli spazi ampi e i silenzi della montagna diventano invece stimolo creativo nel film «il fascino del sublime», dove vengono raccontate le storie di alcuni artisti che hanno scelto le Dolomiti come fonte di ispirazione per la loro produzione artistica. La montagna tuttavia non viene sempre vissuta con rispetto o ammirazione, assistiamo infatti, oggi più che mai, a imprese alpinistiche che avvengono senza rispetto del luogo (come denuncia il documentario «Exposed to dreams»). La rassegna si conclude con l’esempio di un uomo che, con umiltà e grandezza, ha saputo dialogare con la montagna sapendola interiorizzare, e prendendola come occasione di crescita morale: Walter Bonatti, raccontato nel film di Imperio e Pagani.

cervino

 

Da sempre, l’uomo ha avuto un rapporto molto intimo con la montagna: un rapporto fatto di attrazione, fascino, contemplazione ma anche reverenza, timore, sfida. Pur mantenendo dei tratti costanti, nel corso della storia questo rapporto è molto cambiato: in tempi molto antichi, l’uomo ha visto nelle terre alte la possibilità di un rifugio; successivamente, nonostante qualche comunità abbia scelto, non senza difficoltà, di rimanere a vivere in montagna, quei luoghi impervi sono stati poco a poco abbandonati in favore di terreni più favorevoli all’agricoltura. Le montagne sono diventate quindi luoghi ignoti, di cui aver timore. Oggi il mistero dovuto alla non conoscenza della montagna è andato gradualmente scomparendo, spazzato via dapprima da esigenze logistiche (basti pensare ai Romani che, dovendo attraversare le Alpi, hanno imparato a conoscerle), e in seguito da sentimenti di scoperta (esplorazioni), sfida e conquista (spedizioni e ascese). Oggi il rapporto che l’uomo ha con la montagna è quanto mai eterogeneo: essa infatti rimane ancora per molti un luogo in cui vivere, che pone quindi grandi sfide e difficoltà. E’ per eccellenza sinonimo di libertà, con i suoi spazi sconfinati. I silenzi e la bellezza dei paesaggi fanno inoltre della montagna un luogo di introspezione e contemplazione, anche creativa. C’è inoltre chi nella montagna vede principalmente una sfida, uno stimolo al superamento dei propri limiti, e chi invece la frequenta semplicemente per svago e divertimento. Questa pluralità di rappresentazioni e utilizzi, indubbiamente interessante dal punto di vista sociologico ed economico-turistico, pone diverse questioni legate alla fruizione, rispetto e tutela della montagna.

Ragionando su questi argomenti, abbiamo voluto, come CAI sezione di Varese, a partire dal 2016, in occasione dei 110 anni di fondazione, estendere questa riflessione alla nostra città, proponendo una rassegna cinematografica con cadenza annuale. L’iniziativa vuole essere un piccolo ma significativo momento di confronto e dialogo su temi legati al rapporto uomo-montagna, di cui ad ogni edizione verrà affrontato un aspetto particolare.

Questo progetto vede la collaborazione e il patrocinio del Trento Film Festival, che fornisce i film in programmazione garantendo un’alta qualità dell’offerta, e supporta l’iniziativa attraverso i suoi canali di promozione e comunicazione, assicurando quindi visibilità alla manifestazione.

 

 


  

Edizione 2016: i film proposti

 

L’edizione anno 2016 della rassegna cinematografica del CAI Varese indaga alcuni dei modi con cui l’uomo, in modo molto intimo e personale, sceglie di avvicinarsi e vivere la montagna. L’argomento è affrontato attraverso la visione e la lettura di quattro pellicole: «Le rupi del vino» (di Ermanno Olmi), «Il fascino del sublime» (di Piero Badaloni), «Exposed to Dreams» (di Alessandro Filippini, Marianna Zanatta), «Walter Bonatti. Con i muscoli, con il cuore, con la testa» (di Michele Imperio, Fabio Pagani).

  • Si parlerà del rapporto duro e vitale di chi trae dalla montagna i propri mezzi di sostentamento e di come questa difficile interazione possa diventare un’occasione di sviluppo economico e culturale (è il racconto di Olmi ne «Le rupi del vino»).                                                             
  • Gli spazi ampi e i silenzi della montagna diventano invece stimolo creativo nel film «il fascino del sublime», dove vengono raccontate le storie di alcuni artisti che hanno scelto le Dolomiti come fonte di ispirazione per la loro produzione artistica.
  • La montagna tuttavia non viene sempre vissuta con rispetto o ammirazione, assistiamo infatti, oggi più che mai,  a imprese,  di alpinisti (o improvvisati tali) che salgono le cime più alte del mondo solo per ambizione o vanità, non rispettando minimamente il luogo (come denuncia Simone Moro nel film ‘Exposed to dreams’).
  • La rassegna si conclude con l’esempio di un uomo che, con umiltà e grandezza, ha saputo dialogare con la montagna sapendola interiorizzare, prendendola come occasione di crescita morale: Walter Bonatti, raccontato nel film di Imperio e Pagani 

Le proiezioni dei film sono previste la domenica sera, alle ore 20:30

Date proiezioni:   9 - 23 ottobre 2016

                               6 - 20 novembre 2016


Luogo proiezioni: SALA MONTANARI - via dei Bersaglieri, 1 - VARESE


09 OTTOBRE

LE RUPI DEL VINO di Ermanno Olmi

Relatori:
Marco Giorgetti  Presidente Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Varese
Graziano Murada  Presidente Fondazione Fojanini

 


23 OTTOBRE

IL FASCINO DEL SUBLIME di Piero Badaloni

Relatori:
Paolo Borghi  Scultore
Carlo Meazza  Fotografo

fascino sublime


 06 NOVEMBRE

EXPOSED TO DREAMS di Alessandro Filippini e Marianna Zanatta

Relatori:

Alessandro Gogna

tra i fondatori di
Mountain Wilderness
celebre storico dell’alpinismo, guida alpina
e opinion maker sui problemi turistico-ambientali della montagna



alla discussione parteciperà anche Giulia Barbieri  Mountain Wilderness

 

Bonatti

 


20 NOVEMBRE

WALTER BONATTI. CON I MUSCOLI, CON IL CUORE, CON LA TESTA di Michele Imperio e Fabio Pagani

Relatori:
Fabio Minazzi  Professore di Filosofia teoretica ( Università degli Studi dell’Insubria )
Ezio Vaccari  Professore di Storia e risorse della Montagna ( Università degli Studi dell’Insubria )

 


  Curatore: Federica De Molli

Comitato organizzativo: Edoardo Tettamanzi,
Pierluigi Zanetti, Mauro Carrara, Paolo Belloni

Presidente CAI Varese: Pietro Macchi

 

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Con il patrocinio di:

 

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