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Trekking in Valle Sarentino
Venerdì, 26 Agosto 2022, 06:00
a Lunedì, 29 Agosto 2022
Visite : 446
Contatto : Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

La Valle Sarentino (Sarntal) attraversa da sud a nord quella che potrebbe essere vista come un’ isola di montagne a forma di cuore, delimitata a sud da Bolzano, a est e ovest rispettivamente da Bressanone e Merano e a nord da Vipiteno e dalle rispettive vallate. La strada che percorre la valle da sud a nord, attraverso il Passo Pennes conduce da Bolzano a Vipiteno.

Fino ad oggi la valle ha mantenuto le sue forti tradizioni ed è ancora particolarmente caratterizzata dalla vita agricola. Anche l'artigianato ha mantenuto un ruolo importante, come ad esempio il ricamo su cuoio con le rachidi delle penne di pavone che fa ancora parte della vita quotidiana degli abitanti della Val Sarentino. Il costume tradizionale viene considerato tra i più ricchi e belli di tutta l'area germanofona. A fondovalle si trova l'area sciistica Reinswald, la quale è connessa al grande comprensorio sciistico Ortler Skiarena. Naturalmente anche d'estate il paesaggio delle Alpi di Sarentino attira escursionisti ed appassionati della natura (suedtirolerland.it). Unico comune della valle è Sarentino, formato, oltre dallo stessa paese, da una serie di 27 frazioni.

Decrizione sintetica itinerario :

1° giorno

San Martino 1500 mt (1450) - Rif.S.ta Croce di Latzfonser 2311 mt.

Disl.↑ 950 – ↓ 92 mt.

4/5 h ca.

10 km ca

Giunti a Campolasta, in valle Sarentino, con l’autobus ci si reca a San Martino (Reinswald) da dove si risale il paese fino a trovare il sentiero “ai Totem” che conduce in traverso sul fondo della Gedrumtal. Risalita questa circa per metà della sua lunghezza, sulla destra si trova una carreggiabile che sale a tornanti, guadagnando circa 200 mt, alla Jocherer Alm, ampio e spettacolare altopiano che offre la vista sulle dolomiti della Val Gardena. Lo si percorre in direzione NNE, in lieve salita fino a quota 2342 mt, aggirando il Monte Passo per poi scendere nella conca Gampmaul dove, alla base del Monte Ritzlar, è collocato il rifugio S.ta Croce, prima tappa.   

 

2°giorno

Rif.S.ta Croce di Latzfonser 2311 mt.- Anello delle 3 cime (Monte Ritzlar 2.528 mt, Cima San Cassiano 2.581 mt. e Samspitze 2.563 mt.) – Pens. Jaegerhof a Valdurna 1558 mt.

Disl.↑ 300 ca – ↓ 1005 mt.

11 km ca

4/5 h ca

Il rifugio è collocato a margine di una conca racchiusa per 180° dai monti Ritzlar, San Cassiano e Samspitze. Per salirli e compiere l’Anello delle 3 cime si imbocca il sentiero alle spalle del rifugio che, sulla cresta di collegamento tra le cime, si fa stretto e molto esposto. Dalla Samspitze, retrocedendo di qualche passo si imbocca il sentiero che scende per la cresta NO. Poco dopo la massima depressione si scende per aggirare una cima, traversando a nordest, sempre su sentiero esposto, fino a giungere ad una altra depressione dove, a sinistra, inizia la discesa verso la Pfattenalm. Da qui, diventando carrareccia, il percorso conduce con lungo sviluppo a Valdurna (Durnholz).Qui la seconda tappa, presso la gasthaus Jaegerhof. Ma prima di concludere la giornata, lasciate le “zavorre”, si compie il giro del lago di Valdurna. Difficile a parole descrivere la bellezza e la solitudine del luogo che lasciano incantati.  

 

3°giorno

Pens. Jaegerhof a Valdurna 1558 mt. – Cima San Giacomo 2742 mt. – Rif. Forcella Vallaga 2481 mt.

Disl.↑ 1184 – ↓ 261 mt.

8 km ca

5/6 h ca

Ripercorrendo un tratto della strada del lago, da Seeber, si sale attraversando pascoli e boschi di conifere, fino ad arrivare al Tellerjoch per un tratto di ripido sentiero sassoso. Dal passo si inizia a percorrere la cresta di sfasciumi e rocette, a tratti esposta, fino a raggiungere la vetta della Cima San Giacomo (Jakobshorn). Si prosegue in traversata scendendo sempre sulla cresta rocciosa ora ripida e con tratti di fune, fino a giungere alla Forcella Vallaga e dopo poche decine di metri alla 3 tappa: il Rifugio Forcella Vallaga a margine dell’omonimo lago.

 

4° giorno

Rif. Forcella Vallaga 2481 – Corno di Tramin 2708 mt. - Pennes di dentro (Gasthaus Elisabeth) 1512 mt.

Disl.↑ 300 ca – ↓ 1300 mt.

8 km ca

5/6 h ca

In direzione nord si sale verso la Porta Lavina a 2600 mt ca, dove, in funzione delle difficolta’ da valutare sul luogo, si optera’ per il sentiero che scendendo qualche decina di metri passa dapprima sotto e poi con ripida e difficoltosa salita raggiunge la vetta del Corno di Tramin dal versante sud. Anche questa vetta può essere discesa, non senza difficolta’, in traversata per la cresta nordovest fino alla Forcella di Tramin.

Oppure, qualora le condizioni per la salita al Corno Tramin non fossero idonee, dalla Porta Lavina sara’ possibile comunque scendere lungo la valle di Tramin, che conduce alla tappa finale, Laste, da dove con autobus si torna a Campolaste.

Partendo presto la mattina dal rifugio Forcella Vallaga e avendo a disposizione ancora 2/3 ore, è possibile, una volta reggiunto Campolaste, con l’automobile salire sul dosso sovrastante gli alpeggi a ovest di Sarentino, fino all’omonimo rifugio a 1600 mt di quota. Da qui, a piedi (zainetto) e con modesta salita, visitare i magici e legendari omini di pietra di Stoanerne Mandln. Sulla via di ritorno, a pochi passo dal parcheggio, alla Auener Alm saranno lieti di ospitare un gruppo di escursionisti per una merenda tipica.

Ritrovo e partenza ore:                      piazzale a lato di via Foresio ore 6.00

Viaggio:                                              con auto proprie

Quote partecipazione:                       soci € 280 ca

Difficoltà per tutto il percorso:          EE (tratti tecnicamente impegnativi ed esposti)

Informazioni e iscrizioni:                    in sede presso Antonella Ossola, Edoardo Verrengia

La partecipazione è riservata ai Soci Cai.

N. massimo di partecipanti limitato dalla capienza dei rifugi.

Le iscrizioni sono anticipate e si raccolgono in sede nelle serate di apertura 22, 26 e 29 luglio dietro versamento di caparra di 50€.

Attrezzatura e abbigliamento:            adatti alla stagione e alla quota (si consideri che si camminerà tra i 1500 e i 2700 mt.ca). I pernottamenti avverranno in tre tra rifugi e alberghetti, con trattamento di mezza pensione. Indispensabili il sacco lenzuolo, le ciabatte e i prodotti per l’igiene personale, mascherina e igienizzante. Costume da bagno. Utile una torcia elettrica. Occorrono uno spezzone di 5/7 mt di cordino da 7/8 mm diametro, uno spezzone da 3 mt di cordino da 6 mm diametro e due moschettoni con ghiera a molla. Da non dimenticare: copertura impermeabile per noi e per lo zaino, occhiali da sole, crema solare. Un piccolo zainetto (10 lt) da lasciare in auto.

Ulteriori eventuali aggiornamentii verranno forniti in prossimità della data di partenza. E’ possibile che in alcuni rifugi la sistemazione notturna possa essere differente dall’usuale.

Luogo : Sarentino - BZ

 

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Contatti

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E-mail: caivarese@caivarese.it